Progetto

L’esperienza pastorale del COR, da mezzo secolo al servizio della Diocesi di Roma, ha offerto e continua ad offrire, attraverso l’Oratorio, un prezioso contributo per la formazione umana e cristiana delle nuove generazioni.

Questa esperienza affonda le sue radici nella grande tradizione oratoriana fiorita dall’opera di uomini di Dio come Filippo Neri, Giovanni Bosco, Luigi Orione ed in particolare dall’opera di un credente laico, Arnaldo Canepa, che ha fatto della sua vita una diaconia esemplare dedicandosi totalmen te al l’evangelizzazione dei giovani.

Per Canepa l’Oratorio era fondamentalmente una struttura di accoglienza e di formazione, attuata nel contesto parrocchiale: chiara e aperta senza criteri selettivi a tutti i fanciulli, i ragazzi e i giovani del territorio di residenza della Parrocchia.

Canepa credeva nell’Oratorio come servizio educativo per evangelizzare le nuove generazioni, come strategia pastorale per fronteggiare il crescente disinteresse giovanile nei confron ti della proposta evangelica e la disaffezione giovanile verso l’esperienza ecclesiale. Per questo Canepa desiderava che nel l’Oratorio ogni ragazzo potesse trovare un riferimento cer to per la sua crescita, l’occasione per incontrarsi, per condi videre con gli altri esperienze significative, dense di valori, di stimoli preziosi per lo sviluppo di una coscienza civile e cristiana correttamente formata.

Per realizzare e promuovere la pastorale oratoriana a Roma, Canepa diede vita ad un’esperienza associativa, il Centro Oratori Romani (C.O.R.), costituita da catechisti laici, volontari, che hanno saputo rendere presente l’Oratorio in ogni quartiere della nostra città, dal centro fino all’estrema periferia. Grazie alla generosa opera di tanti catechisti, nella memoria della gente l’Oratorio è ancora presente come il luogo dell’aggregazione festosa, l’occasione di incontro da cui sono nate le grandi amicizie della vita, la situazione esistenziale per toccare con mano che solidarietà e impegno possono modificare la realtà umanizzandola.

PRINCIPALI CARATTERISTICHE DEL PROGETTO DI PASTORALE ORATORIANA

Le finalità

Secondo l’intenzione ideale ed ispiratrice del fondatore e nella prassi pastorale del COR che lo ha costantemente verificato, l’Oratorio è un mezzo pedagogico-pastorale che ha come finalità religiose e sociali:

1)            promuovere un servizio di accoglienza per i fanciulli, gli adolescenti e i giovani, finalizzato alla formazione umana e cristiana, nelle parrocchie o realtà pastorali diocesane, con preferenza per zone povere, zone di benessere a rischio e nella periferia cittadina, in ordine alla crescita di una personalità adulta nella fede e nella coscienza civica;

2)            sviluppare un’azione educativa che diventi il percorso per l’Evangelizzazione delle nuove generazioni, per la promozione di una mentalità di fede attraverso la catechesi permanente, organica e sistematica, la celebrazione del Giorno del Signore, la preghiera comunitaria ed individuale, le attività for mative, caritative, culturali e ricreative.

3)            animare, mediante lo spirito cristiano, le realtà temporali, volendo così favorire, nella fedeltà al carisma del fondatore un rapporto tra fede e vita.

I destinatari della pastorale oratoriana

I destinatari naturali dell’Oratorio sono tutti i fanciulli, tutti i ragazzi, tutti i giovani che vivono nel quartiere di residenza del la Parrocchia: “quelli inseriti nel cammino di iniziazione cristiana, come gli altri che, per vari motivi, non lo sono ma che, comunque, domandano di incontrarsi, di sperimentare e con dividere valori”.  (COR - documento per il Sinodo romano) 

L’Oratorio, infatti, intende assolvere l’impegno della missionarietà ecclesiale nei confronti dell’intera realtà giovanile, così che ogni ragazzo possa davvero ricevere ed accogliere nel Vangelo il seme della Vita Nuova.

L’Oratorio, pertanto, non restringe a particolari fasce d’età la sua proposta, non pone condizioni vincolanti per regolare l’inserimento e la partecipazione dei ragazzi alle sue attività. L’Oratorio si offre come luogo di incontro e di educazione al dialogo che sa accogliere la diversità come ricchezza, frammento dell’unica verità che nessuno di noi da solo possiede e conquista.

La proposta educativa dell'oratorio

L’attività educativa è una delle finalità prioritarie dell’Oratorio, la strada privilegiata per annunciare l’Evangelo ai giovani. L’Oratorio, infatti, si rende presente là dove la Comunità parrocchiale realizza una particolare vocazione della Chiesa: essere per tutti, con tutti, tra tutti i ragazzi, per condividere con essi il faticoso percorso della crescita umana, secondo i valori della verità, della giustizia, della libertà, della pace, in una parola dell’Evangelo.

Nell’Oratorio tutto concorre ad esprimere la profonda esigenza di farsi incontro ai ragazzi nell’interezza della loro per sona:

  1. lo esprime la relazione educativa, caratterizzata da uno stile di accoglienza e dialogo, libera da pregiudizi discriminanti, ispirata ad un’antropologia aperta alla speranza, nella fede in Gesù di Nazareth, alimentata da una profonda fiducia nel l’uomo e nella sua sorprendente capacità di rinnovamento interiore.
  2. lo esprimono gli animatori, catechisti-laici, uomini tra gli uomini impegnati ad essere, nel mondo, la Chiesa che annuncia e testimonia la Parola di salvezza, cittadini di fede cristiana che gratuitamente lavorano al servizio della crescita umana di altri cittadini.
  3. lo esprime la scelta dei piccoli gruppi suddivisi per fasce d’età o per aree di interesse, che consentono di stabilire una relazione educativa personale e autentica con ogni ragazzo, di educarli al confronto dialettico ed alla condivisione, all’insostituibilità dell’esperienza ecclesiale per incarnare e storicizzare la fede in Gesù Risorto, di accogliere tutti quei ragazzi che pur non potendo garantire una partecipazione assidua e continuativa hanno tuttavia estremo bisogno di prendere parte ad esperienze significative per la loro formazione.
  4. lo esprime, infine, la scelta di un metodo esperienziale; nell’esperienza l’Oratorio riconosce la situazione privilegiata per educare i ragazzi, per manifestare concretamente la centrali tà del ragazzo nella sua prassi educativa, l’attenzione alle sue esigenze e manifestazioni, il desiderio di coinvolgerne tutte le facoltà e le dimensioni della vita.

Per questo l’Oratorio sviluppa e articola la sua proposta educativa attorno a quattro grandi esperienze: l’attività festiva, l’attività quotidiana, l’attività mensile, l’attività ricreativa.

L’Attività festiva

Centro vitale della proposta educativa oratoriana è la celebrazione del Giorno del Signore. Nell’Oratorio i ragazzi sono educati a vivere la Domenica come la grande festa settimana le attraverso:

  1. la Celebrazione Eucaristica, incontro festoso con il Risorto;
  2. la riflessione nei piccoli gruppi per approfon dire il messaggio delle letture;
  3. le attività ludiche per sperimentare la gioia dello stare in sie me libero e gratuito, premessa di un’esistenza eucaristicamente vissuta.

L’Attività Quotidiana

L’Oratorio promuove, nell’arco della settimana, occasioni di incontro con i ragazzi per approfondire il rapporto educativo con i più assidui, per accogliere quanti non prendono parte al l’esperienza celebrativa domenicale, per realizzare attività educative diversificate (formative, ludico-sportive, espressive, caritative, culturali) che consentano ai ragazzi di manifestare le loro risorse migliori.

L’Attività mensile

L’Oratorio realizza delle attività periodiche dette "attività mensili" per valorizzare l’esperienza (il grande gioco, l’uscita, la fe sta etc.) come mediazione pedagogica efficace per coinvolgere integralmente i ragazzi attorno ai valori sottesi all’esperienza di fede.

Le attività mensili, inoltre, sono strettamente legate ai tempi dell’Anno Liturgico e costituiscono, quindi, una preziosa cornice pedagogica per ordinare sequenzialmente l’attività festiva e quotidiana all’interno dell’itinerario formativo proposto dal tempo liturgico a cui si riferisce l’attività mensile

L’Attività ricreativa

L’Oratorio qualifica la sua presenza all’interno della Parrocchia attraverso l’impegno di tradurre l’Annuncio pasquale in un’attività formativa che sappia comunicare la gioia della Resurrezione a tutti i ragazzi del quartiere. L’Oratorio indica nell’attività ludica l’esperienza privilegiata per inserire e rendere partecipi fanciulli, ragazzi e giovani della vita nuova generata dalla Pasqua di Cristo. Chiunque operi in campo educativo, infatti, sa che il gioco è per i ragazzi il linguaggio comune per esprimere la loro adesione alla vita come progetto, il modo di confrontarsi con la realtà, la possibilità di gioire con gli altri, l’occasione per stabilire una comunicazione interpersonale più intima e vera, la situazione capace di ricreare le condizioni esistenziali per una crescita armonica ed integrale dei ragazzi come uomini e come cristiani.

ARTICOLAZIONE DELLA PROPOSTA PASTORALE DEL L’ORATORIO

L’attuazione dell’attività oratoriana nel contesto del territorio e della Parrocchia si realizza a tre diversi livelli, legati da una relazione di propedeuticità logica e temporale.

Ad un primo livello: l’Oratorio dà vita ad un servizio di accoglienza per l’intera realtà giovanile presente nel quartiere di residenza della Parrocchia.

L’Oratorio, proprio in virtù di questa particolare finalità missionaria di "aprirsi senza riserve a tutti i ragazzi", diventa uno spazio privilegiato per il dialogo tra nuove generazioni ed esperienza cristiana, offrendo un ambiente ricco di stimoli, di proposte formative, di valori con cui i ragazzi sono invitati a confrontarsi criticamente e responsabilmente.

Nell’Oratorio l’accoglienza trova la sua concretizzazione più immediata nelle attività che sono molteplici e varie, anima no il tempo libero dei ragazzi, corrispondono al loro autentico sentire e permettono di esprimere le diverse dimensioni del la vita, quella corporea, fisica, intellettiva, affettiva e spirituale.

Attraverso le attività l’Oratorio indica inoltre la scelta di un linguaggio diversificato ed esistenziale per trasmettere ai ragazzi l’esperienza di fede.

Ad un secondo livello: l’Oratorio è un’attività educativa che si sviluppa all’interno di due grandi contesti continui e contigui l’uno all’altro, la Parrocchia ed il Quartiere.

L’Oratorio si colloca tra questi due ambienti come una struttura di cerniera, capace di recuperare l’unità necessaria per confrontarsi positivamente con le numerose istanze giovanili, tra le diverse istituzioni educative: la famiglia, la scuola, la parrocchia.

L’Oratorio non assume una responsabilità educativa solo ai fini della formazione religiosa. L’Oratorio nutre infatti una profonda fiducia nel processo educativo come via per la promozione integrale dell’uomo, come via per l’edificazione di una convivenza civile fondata sull’amore per l’uomo "prima e fondamentale via della Chiesa".

L’attività educativa dell’Oratorio si ispira alla pedagogia del Vangelo che afferma la centralità della persona e privile gia l’incontro interpersonale come via educativa, la scelta prioritaria del gruppo come dimensione favorevole alla crescita nella esperienza di fede, lo stile dell’animazione che consiste nel chiamare i ragazzi a partecipare da protagonisti a proposte educative che partono dai loro interessi e dai loro bisogni.

Ad un terzo livello: l’Oratorio è nella Parrocchia l’esperienza di Chiesa per tutti e con tutti i fanciulli, i ragazzi, i giovani che vivono nel quartiere.

Nell’Oratorio i ragazzi sono gradualmente educati a fare della propria vita un atto di comunione, di servizio, di testimo nianza proprio a partire dalle esperienze a loro più familiari quali il gioco, lo sport, le attività formative, il teatro, la musica. Nell’Oratorio i ragazzi hanno modo di partecipare ad un’inten sa esperienza di vita ecclesiale, nel cui interno trovano spazio l’annuncia e la spiegazione della Parola, così come la celebrazione e la testimonianza del servizio.

L’Oratorio può dunque costituire un luogo privilegiato per l’educazione alla vita di fede e all’esperienza di Chiesa, in conformità alle istanze di una catechesi rinnovata "per la vita cristiana".

 

Il Metodo

L'attività educativa è una delle finalità prioritarie dell'Oratorio, la strada privilegiata per annunciare l'Evangelo ai giovani. L'Oratorio, infatti, si rende presente là dove la Comunità parrocchiale realizza una particolare vocazione della Chiesa: essere per tutti, con tutti, tra tutti i ragazzi, per condividere con essi il faticoso percorso della crescita umana, secondo i valori della verità, della giustizia, della libertà, della pace, in una parola dell'Evangelo.

Nell’Oratorio tutto concorre ad esprimere la profonda esigenza di farsi incontro ai ragazzi nell'interezza della loro persona:

  • Lo esprime la relazione educativa, caratterizzata da uno stile di accoglienza e dialogo, libera da pregiudizi discriminanti, ispirata ad un’antropologia aperta alla speranza nella fede in Gesù di Nazareth, alimentata da una profonda fiducia nell'uomo e nella sua sorprendente capacità di rinnovamento interiore.
  • lo esprimono gli animatori, catechisti-laici, uomini tra gli uomini impegnati ad essere, nel mondo, la Chiesa che annuncia e testimonia la Parola di salvezza, cittadini di fede cristiana che gratuitamente lavorano al servizio della crescita umana di altri cittadini.
  • lo esprime la scelta dei piccoli gruppi suddivisi per fasce d'età o per aree di interesse, che consentono di stabilire una relazione educativa personale e autentica con ogni ragazzo, di educarli al confronto dialettico ed alla condivisione, all’insostituibilità dell'esperienza ecclesiale per incarnare e stori­cizzare la fede in Gesù Risorto, di accogliere tutti quei ragazzi che pur non potendo garantire una partecipazione assidua e continuativa hanno tuttavia estremo bisogno di prendere parte ad esperienze significative per la loro formazione.
  • lo esprime, infine, la scelta di un metodo esperienziale; nell'esperienza l'Oratorio riconosce la situazione privilegiata per educare i ragazzi, per manifestare concretamente la centrali­tà del ragazzo nella sua prassi educativa, l'attenzione alle sue esigenze e manifestazioni, il desiderio di coinvolgerne tutte le facoltà e le dimensioni della vita.


Per questo l’Oratorio sviluppa e articola la sua proposta educativa attorno a quattro grandi esperienze: l'attività festiva, l'attività quotidiana, l'attività mensile, l'attività ricreativa, che nella tradizione pastorale dell’Oratorio COR vengono comunemente denominate “quattro binari”.

Letto 39 volte Ultima modifica il Mercoledì, 02 Novembre 2016 14:39